L’accessibilità digitale non è più un semplice “optional” riservato alle pubbliche amministrazioni.
Con l’approvazione del European Accessibility Act (EAA) nel 2019 è chiaro:
L’EAA ha stabilito un quadro vincolante per assicurare pari accesso ai servizi digitali nel mercato unico europeo, indipendentemente da disabilità, età o limitazioni.
Il framework WCAG si basa su quattro principi fondamentali:
Deadline: Dal 28 giugno 2025, in Italia tutti i fornitori privati di prodotti e servizi digitali avranno gli stessi obblighi previsti in Germania e Austria – in base all’EAA, al Decreto Legislativo 82/2022 e alla Legge Stanca.
Dal 2025 l’accessibilità digitale non è più una scelta volontaria, ma uno standard di mercato.
Chi non si adegua rischia conseguenze legali, danni di immagine e perdita di posizionamento su Google.
L’accessibilità non è una “tendenza di design”, ma un requisito tecnico e legale con impatto diretto su SEO, usabilità e conformità normativa.